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edentulia totale
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Schermata 2017-06-22 alle 15.51.02.png

Toltac® System

protocollo acquisizione dati

Qui sotto il protocollo Toltac® di acquisizione dati è descritto in dettaglio. Si tratta di una procedura molto semplice ed intuitiva, ma va seguita passo per passo per eseguire una pianificazione corretta. Nella pagina "il sistema" è disponibile il PDF del protocollo chirurgico Toltac®.

1. Dima diagnostica.

La dima diagnostica usata deve necessariamente comprendere una struttura che consenta di trattenere la dima tra le due arcate, e reperi radiografici  preferibilmente lontani tra loro e disposti su diversi piani; è molto importante che siano disposti in modo tale che durante la ripresa della CBCT rimangano completamente isolati dalla proiezione delle arcate dentarie del paziente, per evitare eventuali scattering provenienti da manufatti protesici o conservativi delle arcate dentarie, stesse.

2. Ribasatura della dima diagnostica

Applicare una modica quantità di materiale elastomero da impronte su entrambe le superfici della dima diagnostica, avendo l'accortezza di non sporcare con l'elastomero i reperi radiografici.

Se lo Studio dispone di un apparecchio CBCT è preferibile avviare il paziente alla presa della CBCT lasciandogli in bocca la dima diagnostica appena ribasata, rimuovendola solo dopo l’esame. Se il paziente viene inviato ad un centro radiologico esterno, va consegnata al paziente la dima diagnostica ribasata. Il radiologo dovrà essere debitamente istruito a fare la massima attenzione perché la dima sia correttamente indossata durante l’esame.

Ricordare al paziente di riportare la dima per la successiva scansione (v. sotto).

Copia di _TOL7697.jpg
Copia di _TOL7698.jpg

Dima diagnostica ribasata

Toltac chirurgia guidata.png

3. Ripresa della CBCT

La CBCT può essere effettuata in risoluzione standard, in un FOV sufficiente ad inquadrare tutte le strutture ossee dell’arcata interessata e i tutti riferimenti radioopachi della dima diagnostica. Il radiologo dovrà consegnare una sequenza di immagini assiali DICOM a matrice 512x512 per l’inserimento dati nel software di virtual planning.

4. Presa delle impronte e realizzazione dei modelli

Meglio se prese con elastomeri di precisione, ma sono sufficienti anche buone impronte in alginato. Le impronte si colano in gesso con la normale procedura. Preferibilmente realizzare uno zoccolo abbondante, magari incidendovi alcune tacche, per facilitare il matching in fase di importazione in Codiagnostix™ o altri softwares di pianificazione.

Toltac System.png
Toltac.png

scansione di modello con tacche

Toltac.jpg
Toltac .jpg

5. Ceratura diagnostica

Sull'arcata da trattare, gli elementi dentari mancanti vanno sostituiti mediante una normale ceratura, a meno che non si disponga di un software in grado di realizzare una ceratura virtuale a partire dalla scansione del modello.

6. Scansione dei modelli

Per una corretta pianificazione, sono necessarie le scansioni di:

  • modello con edentulia da trattare

  • modello con edentulia con dima diagnostica inserita

  • modello con ceratura.

 

IMPORTANTE. Le scansioni vanno tassativamente effettuate sui modelli e con scanner di precisione da laboratorio, MAI con scanner ottici intraorali. Le scansioni devono comprendere anche lo zoccolo e le sue eventuali tacche (v. sopra).

Toltac System.png

modello con edentulia

Toltac.png

dima sul modello

Toltac guided surgery.png

modello con ceratura

Le sezioni assiali DICOM della CBCT in matrice 512 x 512 e le tre scansioni qui sopra elencate sono le informazioni necessarie, senza le quali non si può procedere al planning secondo il protocollo Toltac®.

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